Chi Siamo

L’Associazione Culturale “Tessere del 900” nasce da un gruppo di Ravennati, di età e formazione differente, uniti dalla passione per lo studio del ventesimo secolo.
L’obiettivo è quello di raccontare il “mosaico del ‘900”, attraverso le arti, la cultura e gli uomini, che hanno contribuito a scrivere la storia del ventesimo secolo, partendo dai mosaici della Casa del Mutilato di Ravenna , a lungo nascosti e ora finalmente visitabili.
Così come questi mosaici unici al mondo, realizzati fra il 1940 e il 1942 dalla scuola dei mosaicisti ravennati, raccontano episodi che coinvolsero il popolo italiano, è nostra intenzione raccontare il ‘900 attraverso tutte le forme artistiche con cui si è espresso.
Lo faremo con:
Organizzazione di mostre, convegni, e presentazioni di libri presso il Salone dei Mosaici.
Collaborazione con le Scuole e l’Università.
Promozione di studi, libri, ricerche e tesi di Laurea sul ‘900.
Formazione delle guide sui mosaici del Palazzo del Mutilato per inserirli nell’offerta turistica di Ravenna.
Apertura della sala a singoli e gruppi con visite guidate su prenotazione.
Allestimento all’interno dell’edificio di una libreria specializzata sulle arti e l’architettura del ventesimo secolo.

Tessere del ‘900

Presidente: Piero Casavecchia
Vicepresidenti: Maurizio Bucci, Andrea Folicaldi
Tesoriere: Antonio Giovanni Raffa
Consiglieri: Alberto Rossi, Aldo Rossi

Sede

Salone dei Mosaici, Palazzo del Mutilato, Via IX Febbraio 1, 48121 Ravenna

Tessere del '900

Salone dei Mosaici, Palazzo del Mutilato, Via IX Febbraio 1, 48121 Ravenna

Al fine di promuovere e coordinare tutte le attività dell’Associazione è stato nominato un comitato scientifico formato da personalità di cultura a livello nazionale:

Comitato Scientifico

Francesca Barbi Marinetti

Francesca Barbi Marinetti

Francesca Barbi Marinetti, critica d’arte e promotrice di eventi culturali. Tra le mostre che ha organizzato ricordiamo “Futurismo Manifesto 100×100” a cura di Achille Bonito Oliva al Macro Future Testaccio, “Caffeina d’Italia. 1909/2009. I Futuristi”, “Cento volte primavera. Fotografie. Tel Aviv dal 1909 ad oggi” al Museo di Roma in Trastevere e lo spettacolo lirico coreutico “Salomé ultimo atto”, presso Museo di Roma Palazzo Braschi. Attualmente nel consiglio di amministrazione del MAXXI di Roma.

Beatrice Buscaroli

Beatrice Buscaroli

Come curatore delle Civiche Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, ne ha coordinato dal 1994 al 1997 l’attività espositiva curando tra l’altro le mostre dedicate a Gauguin, Klinger, Guttuso, de Pisis. Come responsabile dal 1998 del sistema museale Bologna dei Musei e Attività Espositive del Comune di Bologna, ne ha curato l’attività scientifica pubblicando anche la guida ufficiale al sistema museale “Bologna dei Musei”.
Dal 2005 al 2012 è Direttore Artistico presso le Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che acquisisce la Pietra Templare, l’opera fondamentale di Elisabetta Sirani Porzia che si ferisce alla coscia, la collezione completa dei manifesti futuristi ed altro, curando inoltre numerose mostre tra le quali Aeropittura futurista nel 2009 e Laura Bassi e le altre filosofesse di Bologna, 2011.
Tra le innumerevoli attività espositive: Plessi, Il naufragio della pittura, Bologna, Palazzo d’Accursio, 2000, Futurismo in Emilia-Romagna, Musei di Stato di S. Marino, Villa Mussolini, Riccione, 2006-2007, L’Arte delle donne dal Rinascimento al Surrealismo, Milano, Palazzo Reale, 2007-2008, Made in America, The thousand Lights of New York, Galleria Open Art, 2017-2018, Il contemporaneo di Andrea Emiliani, Bologna, 2023.
Commissario per la Quadriennale di Roma nel 2003-2004, nel 2008 è nella commissione del Premio Giovane Arte Italiana New York, organizzato dalla Farnesina e dalla Columbia University e cura il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia (con Luca Beatrice).
Dal 1999 al 2013 è docente presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bologna, sede di Ravenna e dal 2011 è Docente di Storia dell’arte moderna e dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Tra i suoi libri: Atelier Dante – La commedia e i suoi artisti, Milano, 2008, Una vita non basta – Storia e genio di Michelangelo, Milano, 2016, Che cos’è contemporaneo, (con B. Bandini), Faenza, 2019. Dal gennaio 2023 è nominata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri membro del Comitato “Struttura di missione: anniversari nazionali”.

Emanuela Fiori

Emanuela Fiori

Storica dell’arte, allieva di Andrea Emiliani, dal 2000 al 2013 ha assunto la Direzione Tecnica del Museo del 600 di Palazzo Pepoli Campogrande di Bologna, e dal 2010 al 2015 il ruolo di Funzionario Territoriale con mansioni ispettive e di coordinamento per la Diocesi di Bologna capoluogo e per la Diocesi di Imola, con funzioni di alta sorveglianza sugli interventi di restauro.
A seguito della riforma organizzativa del MiBACT (2014) è stata nominata Direttore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara (2015) e dal 2015 al 2023 è stata Direttore del Museo Nazionale di Ravenna, del Battistero degli Ariani e della Basilica di Sant’Apollinare in Classe (siti UNESCO).
Ha all’attivo oltre 80 mostre come responsabile scientifico e curatore, tra le più recenti: Il tempo immaginato. Achille Funi tra archeologia, storia e modernità (Ferrara 2023); La sostanza dell’essere. L’opera di Roberto Melli negli anni 1940/1950 (Ferrara 2023); Al mio maestro piacque di mostrarmi. gli artisti degli anni ’50 e i giovani della contemporaneità omaggiano Dante (Ravenna 2021); Segni, sinopie, sequenze (Ferrara 2021); 800/900 cultura e società nell’opera degli artisti ferraresi (Ferrara 2019); Il mestiere delle Arti (Ravenna 2019); Lucrezia Romana. La virtù delle donne da Raffaello a Reni (Parma 2016); 800/B la pittura dell’ottocento nelle collezioni della Pinacoteca Nazionale e del MamBo (Bologna 2014).
Ha tenuto conferenze, lezioni e seminari per il Ministero della Cultura e per Università su tematiche artistiche museologiche e museografiche; in particolare presso la Facoltà di lingue e letterature straniere Unibo, nei Master di Economia della Cultura organizzati dalla Facoltà di Economia Unibo e nei corsi di Formazione della Regione Emilia Romagna. Dal 2005 al 2011 è stata professore a contratto di Storia e Tecniche del Restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e dal 2018 di Fondamenti di Storia dell’Arte Moderna nel Corso di Conservazione Beni Culturali dell’Università di Bologna Campus di Ravenna.

Silvia Pegoraro

Silvia Pegoraro

Già docente di Sociologia dell’arte presso l’Università di Bologna e di Teoria e Fenomenologia della Critica al Master per Curators presso l’Accademia di Brera, si è sempre concentrata sui rapporti tra arte e letteratura.
Per il Comune di Ravenna ha curato l’esposizione Oggetti del desiderio – Mosaico e design, (con la collaborazione di Gillo Dorfles e Henri Lavagne, professore alla Sorbonne e presidente AIEMA Association Internationale pour l’Étude de la Mosaïque Antique) e altre mostre da Vasco Bendini a Pirro Cuniberti. Come consulente di Leonardo Arte ha curato l’edizione italiana delle monografie di Picasso, Dalí, Frida Kahlo, Modigliani e altri. Ha collaborato con “Il Messaggero” e il “Corriere della sera”. Per il Comune di Milano ha curato le antologiche di Emilio Tadini e Luigi Veronesi. Per il Comune di Pescara, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei” del Ministero dei Beni Culturali, ha realizzato la rassegna Cromofobie. Percorsi del bianco e del nero nell’arte contemporanea. A L’Aquila, ha curato l’ultima grande esposizione al Castello prima che il sisma del 2009 lo rendesse inagibile: Visioni & Illusioni. Il realismo visionario nella pittura italiana contemporanea. Per la Camera dei Deputati ha curato Vo(l)to di donna – nel 70° della legge per il diritto di voto alle donne, Montecitorio, 2016-2017. Ha curato cinque edizioni del Premio Vasto di Arte Contemporanea, tra cui quella del 50° (2017), e per la Fondazione Michetti la mostra per il 70° del Premio Michetti: Fantasmi di luce: estetiche visionarie da Michetti al presente (Museo Michetti, Francavilla al Mare, Chieti, 2017-2018). Per la Regione Lazio, Giulio Turcato – Colori mai visti, Castello di S. Severa, Roma, 2021 e Franco Angeli – Opere 1958-1988, 2022-2023.
Tra i volumi pubblicati: La metamorfosi e l’ironia. Saggio su Alberto Savinio, Printer, Bologna; Un piccolo foglio per contenere il mondo, Introduzione a Wols, Aforismi (traduzione Silvia Pegoraro), Pendragon, Bologna; Il fool degli inferi: spazio e immagine in Giorgio Manganelli, Bulzoni, Roma.
Ivan Simonini

Ivan Simonini

Presidente

Come Assessore del Comune di Ravenna, fu il primo firmatario dell’Atto Costitutivo della Fondazione Flaminia che nell’autunno 1989 riportò a Ravenna l’Università avviando il decentramento dall’Alma Mater Studiorum con i Corsi di Laurea in Scienze Ambientali e Archivistica.
Come scrittore, ha tra l’altro pubblicato: La basilica degli specchi. Ravenna e i ravennati nella letteratura universale (1993), Mille e una Eva. Dialogo di Aladino con il Genio e la Zingara (2001), Il soldino. Paradossi e profezie (2005), I mosaici ravennati nella Divina Commedia. Dagli ultimi canti del Paradiso ai primi dell’Inferno in 111 visioni (2021, II edizione accresciuta), Mussolini lettore di Dante (2022).
Tra i suoi volumi in collaborazione con altri, Il Partito Comunista della provincia di Ravenna. Fotostoria 1921-2021 (con Flavio Cassani), Augusto Simonini nella cultura del ‘900 (con la sorella Maria Laura) prefato da Franco Cardini, Una donna dal pensiero forte. Nel venticinquennale di Giovanna Bosi Maramotti (con Andrea Maramotti), tutti e tre nel 2021. Del 2023 (con Rino Maneo) L’arte di Marte. E Dante Guerriero tra astrologia e astronomia.
Dal 2018 presiede il Comitato Scientifico (attualmente composto anche da Francesca Barbi Marinetti, Beatrice Buscaroli, Emanuela Fiori e Silvia Pegoraro) dell’Associazione Tessere del Novecento titolare delle attività culturali nel Salone dei Mosaici di Piazza Kennedy a Ravenna.

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