Venerdì 22 novembre 2019 alle ore 18:30 presso il Salone dei Mosaici della Casa del Mutilato di Ravenna, via IX Febbraio 1, sarà presentato il libro “il Salone dei Mosaici, storia, arte e architettura nella Casa del Mutilato di Ravenna”, 192 pagine in grande formato e con 200 illustrazioni. Edizioni del Girasole € 30
Interverranno il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il proprietario del Salone Maurizio Bucci, il Presidente dell’Associazione Tessere del ‘900 Piero Casavecchia, la Prof.ssa Flavia Marcello della Swinburne University di Melbourne (Australia). L’incontro verrà coordinato dal Presidente delle Edizioni del Girasole Ivan Simonini.
Tra un intervento e l’altro troveranno spazio due lettori d’eccezione del Sommo Poeta: Nadia Sette che interpreterà il Canto I del Purgatorio (da cui è preso l’endecasillabo “Dall’Alto Scende Virtù che mi Aiuta” che campeggia in alto sull’esterno della Casa del Mutilato) e Aurelio Lavatura che declamerà il Canto VI del Paradiso (nel quale Giustiniano tesse le lodi di Giulio Cesare che varca il Rubicone).
Il volume gode del patrocinio del Comune di Ravenna.
L’Associazione Culturale Tessere del ‘900 e le Edizioni del Girasole ringraziano:
Istituzione Biblioteca Classense
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra – Ravenna
Ingresso libero alla presentazione.
Seguirà cena su prenotazione al costo di 35€ (30€ per i soci di Tessere del 900)
Un ponte tra la storia e il mito
dal saggio di Marcello Veneziani
Ho avuto l’onore e l’emozione di presentare un mio libro nel Salone dei Mosaici alla Casa del Mutilato di Ravenna con l’associazione culturale Tessere del ‘900.
Al cospetto del luogo, dei suoi ambienti e soprattutto del Salone, mi è parso di avvertire la solenne potenza dell’arte intesa come un ponte tra la storia e il mito.
I mosaici del salone smentiscono la percezione assai diffusa che l’arte solenne e maestosa appartenga al mondo premoderno, alla classicità, e sia negata alla nostra epoca.
La potenza figurativa di quei pannelli racconta lo spirito del tempo, il ponte col mondo antico e l’essenza degli eventi e descrive molto più che in un trattato di storia o in una cronaca del tempo. Quando la storia passa, l’arte resta e narra il mito, si fa trasfigurazione, simbolo e allegoria.
E ancora ci parla con la potenza delle icone.
Il tempo si prende i frutti del tempo, il mito coglie i doni che spettano a lui.